Distrettualizzazione

La distrettualizzazione si inserisce tra i metodi principali definiti a livello internazionale per la riduzione delle perdite ed il recupero dell’acqua non fatturata.
A livello nazionale la legge Galli (05/01/94 n.36) – nell’Art.5 e successivo regolamento definito con il Decreto del ministero Lavori Pubblici del 08.01.1997 n.99 – tra le altre cose, raccomanda la magliatura della rete di distribuzione in distretti idraulici, la riduzione delle pressioni in eccesso e la misura sistematica dei livelli di pressione e delle portate che alimentano ciascun distretto.

Con il termine distrettualizzazione si intende quella tecnica che consente di suddividere la rete idrica in più distretti tra loro idraulicamente separabili e caratterizzati ciascuno da una o più alimentazioni.
Nella tecnica idraulica essa costituisce una inversione di tendenza dettata dalle esigenze tipicamente gestionali e non più teoriche al fine di conoscere meglio e poter quindi gestire in maniera ottimale una rete resa idraulicamente più semplice, in cui vengano ripristinate le gerarchie funzionali delle tubazioni e si disponga di maggior controllo sui parametri quantitativi e qualitativi. La distrettualizzazione quindi, intesa come metodologia nel suo complesso, corredata da tutte le attività necessarie alla sua implementazione (rilievo reti, misure e controllo dei parametri idraulici, ricerca delle perdite, lavori propedeutici, studi ed analisi di funzionalità) consente di ottenere numerosi vantaggi tra cui:

  • rilevamento dei parametri fisici-dimensionali della rete ed aggiornamento continuo;
  • rilevamento dei parametri idraulici con sistemi di monitoraggio in continuo;
  • individuazione perdite e loro riduzione;
  • acquisizione elementi base per progettare e programmare nuovi interventi;
  • ottimizzazione gestione idraulica delle reti ed esercizio funzionale;
  • ottimizzazione ciclo amministrativo/fatturazione;
  • ottimizzazione utilizzo strumenti gestionali (SIT);
  • riduzione dei costi di esercizio;
  • efficacia ed efficienza dei processi di manutenzione, risoluzione problematiche.

I lavori necessari alla realizzazione dei distretti sopra elencati sono risultati, date le caratteristiche della rete in esame -forte urbanizzazione, grossi diametri delle tubazioni, numero di interventi necessari- estremamente lunghi ed impegnativi in particolare sulla zona orientale della città. In proposito, si segnala che sono stati realizzati, nell’ultimo semestre (? Un valore di €) oltre 50 interventi di sostituzione di saracinesche obsolete e/o inserimento di nuovi organi di intercettazione, con relativa sistemazione delle principali camere di manovra interessate.
Si evidenzia che è in corso di studio e realizzazione la suddivisioni in distretti anche della zona occidentale che risulta estremamente complessa attesa la struttura urbanistica caratterizzata da un’alta densità insediativi e stratificatasi nel tempo