Lituzi

Descrizione del progetto
Il progetto ha inteso promuovere un’azione di conoscenza e di pianificazione del patrimonio infrastrutturale in gestione alla Salerno Sistemi S.p.A. con un duplice obiettivo:
1. colmare la mancanza di informazioni sulla rete di distribuzione idrica e sui manufatti di rete di proprietà del Consorzio ASI ed affidato in gestione all’Azienda;
2. creare una metodologia di lavoro che possa essere estesa anche al resto del territorio comunale e presupposto per la costituzione di un polo per la gestione, l’elaborazione e la diffusione di informazioni geografiche georeferenziate (reti tecnologiche, risorse idriche, attività antropiche, ecc.), attraverso l’integrazione di vari componenti: hardware, software, procedure, dati e risorse umane.

La Zona Industriale di Salerno
Inquadramento generale
Il territorio del settore della Zona Industriale è ubicato a sud-est della Città di Salerno e a confine con il comune di Pontecagnano-Faiano.
Da una prima analisi si evincono i seguenti dati:


Mentre dal punto di vista della distrettualizzazione idrica i dati associati al territorio oggetto di studio sono i seguenti:

Il progetto è stato articolato attraverso le seguenti attività:

  1. acquisizione sul campo dei dati relativi agli impianti affidati in gestione alla Salerno Sistemi e di proprietà del consorzio ASI tramite il sistema di localizzazione a radiodetezione magnetica (cercacondotte);
  2. rilievo grafico e fotografico di tutti i manufatti di rete ricadenti nell’area del progetto;
  3. verifica puntuale delle utenze collegate alla rete ASI e dei rispettivi impianti esterni (dalla presa stradale al misuratore) e assegnazione del codice di connessione e del distretto/settore in cui tali utenze ricadono;
  4. verifica dei dati attualmente a disposizione e contenuti nel SIT;
  5. verifica e aggiornamento della cartografia di base e dei dati toponomastici;
  6. rappresentazione grafica e georeferenziazione dei dati rilevati sul campo.

In particolare la localizzazione e la georeferenziazione delle utenze consentirà un più rapido accesso alle informazioni inerenti le posizioni contrattuali, le transazioni e le operazioni commerciali relative al servizio, lo stato di conservazione e la localizzazione degli impianti di derivazione, ottimizzando, pertanto, il rapporto con i clienti.
Il vantaggio maggiore, soprattutto per chi opera sul campo, è quello di poter individuare con estrema facilità l’ubicazione degli sbocchi (e delle utenze ad essi associate) e le manovre da condurre per isolare un tratto di rete in caso di guasto, in modo da rendere disponibile in tempo reale tutti i lavori in essere o previsti per una corretta e tempestiva informazione all’utenza (Customer Service). La gestione intelligente delle relazioni tra elementi delle reti tecnologiche permette di poter simulare oggi quello che potrebbe accadere domani con evidente vantaggio per il supporto alle decisioni e garantire ai cittadini un pronto intervento ancora più efficiente e rapido oltre ad una migliore informazione sulla rete e sulle interruzioni del servizio.

Conclusioni

In definitiva si può concludere dicendo che il progetto L.I.T.U.Z.I. se da un lato ha consentito di acquisire un patrimonio di dati dalla cui interrogazione ed analisi possono scaturire elementi utili a supporto delle decisioni strategiche e di pianificazione dell’Azienda, d’altro luogo ha fornito il pretesto per “costruire” una metodologia ed un approccio scientifico allo studio delle dinamiche e delle problematiche legate alla gestione del servizio idrico, dove l’informazione geografica diventa il valore aggiunto.
Ma il risultato più importante è sicuramente l’aver gettato le basi per la realizzazione del sistema informativo integrato aziendale (SII) attraverso:

  • la creazione di una banca dati condivisibile tra il sistema informativo territoriale (SIT) e il sistema informativo gestionale (SIA);
  • la georeferenziazione non solo delle reti e dei manufatti, ma anche di tutti gli sbocchi esistenti sul territorio, censiti e non, e le relative utenze allacciate.

La rivoluzione del mondo delle aziende che offrono servizi di pubblica utilità, infatti, ha messo in evidenza la necessità di adoperare sistemi integrati di gestione delle reti al fine di ottimizzare le risorse, conoscere a fondo le proprie strutture e migliorare i servizi all’utenza.