Il sistema acquedottistico della città di Salerno presenta diverse caratteristiche infrastrutturali e quindi di servizio per assicurare la distribuzione della risorsa idrica.
Tali differenze, tra le varie zone cittadine, sono dovute principalmente ad alcuni fattori quali: – condizioni geomorfologiche del territorio,
– sviluppo e destinazione urbanistica,
– disponibilità ed ubicazione delle varie fonti di approvvigionamento.

Le Frazioni Alte della città di Salerno sono servite con risorsa approvvigionata dalla AUSINO SpA – Servizi Idrici Integrati, a mezzo delle tubazioni da questa gestite (condotte “Consorziale” ed “Integrativa”).
Tali condotte forniscono risorsa idrica attraverso prese dirette in pressione o a pelo libero (con “soglie a stramazzo”).
Per gran parte delle Frazioni Alte cittadine, a causa delle peculiari caratteristiche del sistema di alimentazione sopra descritto, e con particolare riferimento alla mancanza di serbatoi di accumulo, si evidenziano pertanto delle carenze strutturali che si ripercuotono sia in termini di gestione della rete, sia in termini di disagi all’utenza.

Questa condizione di alimentazione (diretta e priva di volumi di accumulo) comporta le seguenti condizioni di servizio:

mancanza di strutture (serbatoi) che assicurino volumi con funzioni di riserva e compenso che possano garantire continuità del servizio anche in caso di rotture/disservizi delle condotte adduttrici dell’Ausino;
presenza di pressioni elevatissime su alcune reti di distribuzione, che sono alimentate direttamente dalle condotte dell’Acquedotto dell’Ausino con prese in pressione;
presenza, in altri tratti di rete, di funzionamento in regime di moto a pelo libero con conseguente potenziali precarietà delle condizioni igienico-sanitarie;
difficoltà nel creare condizioni di servizio all’utenza uniformi ed omogenee, (equilibrio complesso tra valvole stabilizzatrici o modulatrici per la impossibilità di isolare le condotte principali e procedere ad un corretto monitoraggio, oltre che ai fini dell’individuazione delle perdite).
Il sistema di alimentazione alla rete di distribuzione ha, tra gli altri, n. 2 bottini (partitori a pelo libero), rispettivamente dalla condotta “Consorziale” e dalla condotta “Integrativa”, ) in località Montestella, che presentano attualmente delle prese con tipologia a pelo libero; questi ultimi in caso di carenza idrica con riduzione di portata addotta all’Acquedotto dell’Ausino, sono oggetto di forti diminuzioni di portata con la conseguenza di mettere in crisi il sistema distributivo delle zone sottese (Matierno, Ogliara, Pastorano, Casa Roma, Brignano, Casa Manzo,etc).
Inoltre, eventuali interruzioni di erogazione sulle condotte adduttrici dell’Ausino sono integralmente ed immediatamente accusate dall’utenza, mancando qualsivoglia sistema di accumulo.
Al fine di modificare le condizioni attuali di servizio della rete, analizzando le specifiche problematiche di ciascuna presa di derivazione dall’Acquedotto dell’Ausino, è stata individuata la necessità di realizzare un serbatoio che riduca le problematiche appena descritte e modifichi l’attuale stato di servizio della rete idrica relativamente alla zona interessata.
In particolare, con la realizzazione di tale serbatoio, con adeguate capacità di riserva e di compenso, si intende:migliorare l’elasticità del sistema idrico e conseguentemente la capacità di gestione e di servizio all’utenza;
migliorare la funzionalità del sistema definendo equilibri idraulici più stabili di quelli attuali; questi ultimi presentano infatti situazioni diversamente anomale con presenza di forti pressioni in alcuni tratti e, per contro, condizioni di funzionamento a pelo libero in altri.
La realizzazione del serbatoio deve necessariamente prevedere le opere idrauliche complementari necessarie all’integrazione del serbatoio nel sistema acquedottistico globale (tubazioni di avvicinamento, tubazioni di raccordo con le esistenti reti di distribuzione, organi di manovra, etc).
La scelta della posizione del serbatoio è stata dettata dall’opportunità di ubicarlo in prossimità dei due bottini situati in località Montestella (dalla condotta “Consorziale” e da quella “Integrativa”), al fine di poter gestire la risorsa idrica alimentata dai suddetti bottini. Questi interessano infatti una portata che costituisce circa il 60% della portata complessivamente proveniente dall’Acquedotto dell’Ausino per la città di Salerno.
In relazione alle utenze da servire con il serbatoio in progetto, si è individuata un’utenza critica localizzata a ridosso della Via Santuario di Montestella ad una quota pari a circa 365 metri s.l.m., mentre le altre utenze sono disposte ad una quota massima di 345 metri s.l.m..
L’area che si è ritenuta più idonea a soddisfare le esigenze progettuali, è situata alla quota di 364 metri s.l.m. (quota fondo vasca), pertanto tale individuazione comporterà, per servire l’utenza ubicata a quota 365 metri s.l.m., l’installazione di una piccola pompa di rilancio sulla rete di alimentazione. L’ubicazione del serbatoio è stata inoltre dettata dall’opportunità di posizionarlo nei pressi di una strada carrabile, che ne faciliti la costruzione e l’accessibilità e che risulti al contempo in posizione sufficientemente vicina alle condotte dell’Ausino in derivazione dal bottino di Montestella, con la conseguente riduzione degli oneri relativi alla realizzazione delle condotte di avvicinamento alla distribuzione.
Il dimensionamento del volume del serbatoio da realizzare, di seguito riportato, è stato determinato sulla base di un’ipotesi dei quantitativi immessi dall’Acquedotto dell’Ausino, e dei fabbisogni dell’utenza servita, secondo i dati attualmente disponibili. In particolare si è ipotizzato di servire con tale serbatoio le sottoelencate utenze: – Via Breccia, Pastorano, Matierno, Casa Roma, Brignano Inferiore e Superiore, Casa Manzo (utenze isolate), serbatoio di Urban Consorzio, partitore di Casa Manzo (dal quale vengono successivamente alimentati i serbatoi di Casa Manzo, Sala Abbagnano ed Alto Castello), Ogliara.

Con una portata media in uscita dell’ordine di 70 l/s secondo le ipotesi appena formulate, ne deriva che il volume complessivo utile risulta pari a circa 9.000 m3 garantendo per le utenze servite una riserva pari ad una giornata (oltre ad un compenso pari a 12 ore) :

Compenso(ore) Riserva (ore) Volume totale (m3)
12 24 9.100