Storia della depurazione a Salerno

L’impianto di depurazione a servizio dell’area salernitana rientrava tra le opere previste nel “Progetto Speciale PS 3” predisposto dalla Cassa per il Mezzogiorno nei primi anni ‘70 per il disinquinamento dei golfi di Napoli e Salerno.

Il progetto PS3/141, riferito al comprensorio “area salernitana”, prevedeva la realizzazione dello schema idrico costituito dall’impianto di depurazione consortile e dalla rete di collettori comprensoriali a servizio del Comune di Salerno e dei comuni limitrofi.

L’impianto di depurazione prevedeva un ciclo di trattamento con uno schema di processo depurativo di tipo convenzionale a fanghi attivi e con digestione anaerobica dei fanghi di supero.

Le opere previste nel progetto PS3/141 furono realizzate nella metà degli anni ’80 e sono entrate in esercizio nell’estate del 1988. Durante i primi 5 anni di gestione da parte del consorzio CONSAL (in qualità di costruttore dell’impianto) sono state realizzate ulteriori opere di completamento del predetto progetto PS3/141, terminate agli inizi del 1994. Con Decreto n. 2525 del 31/03/94 il Commissario ad Acta, ex art. 9 del D. L.vo n. 96 del 03/04/93, trasferì le opere in questione al Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Salerno.

Dal 1995 le opere sono state gestite dalla società Gestione Impianti Servizi S.c.ar.l. (G.I.S.) partecipata in maggioranza dal Consorzio ASI di Salerno.

Dal Marzo 2005 l’impianto è stato gestito dalla società S.I.I.S. S.p.A.

Dal 1° marzo 2019 la gestione del depuratore consortile a servizio dell’area salernitana è affidata a Salerno Sistemi Spa.